Patasgonicas

Questo viaggio non finisce mai, perché c’è sempre un prossimo viaggio da fare. Ma anche se il pulsante “pausa” della vita non esiste, andare in Patagonia in macchina resta nella retina, nella mente e nel cuore. Con mio cugino Edu e 13 giorni di tempo.
Un viaggio dei 4 elementi. Aria, come il vento che piega leggermente un álamo e fa piangere i salici, come il suono che si propaga e risuona in una chitarra, o come l’uragano che ci fa quasi volar via la tenda in un paesino sperduto; Acqua, come gli innumerevoli fiumi, ruscelli, lagune e laghi che abbiamo visto, nei quali ci siamo tuffati, dei quali abbiamo esplorato i fondali e ascoltato leggende misteriose e sinfonie assordanti tra le rocce, come la pioggia che ci ha benedetti anche tanto, come un mate caldo sempre pronto; Terra, come quella sotto ai piedi, dentro alle scarpe, nei vestiti, come migliaia di km di strada sotto le ruote di un’auto, di una bici, di una jeep, come il mio piede che batte sul palco di un piccolo magico auditorium nel quale faccio un concerto da solo, come un’orizzonte di picchi giganteschi e di spazi infiniti; Fuoco, come una musica che ti esce da dentro, come una fiamma che scalda un caffè all’alba, come un falò acceso in mezzo a una montagna, dai quali escono scintille danzanti che si perdono nel cielo e si fondono con le stelle, e alzi lo sguardo, sono diverse nel sud del mondo, ti perdi nel guardarle, non hai punti di riferimento, viaggi lontano e ti lasci andare al tuo respiro, finché non ti senti parte degli elementi, di te, del tutto.

E torni, con gli occhi pieni di bellezza che non riesci a contenere,
mai pronto per tornare, sempre pronto per ripartire.

2 risposte a “Patasgonicas”

  1. “Uno se despide insensiblemente de pequeñas cosas,
    lo mismo que un árbol que en tiempo de otoño se queda sin hojas.
    Al fin la tristeza es la muerte lenta de las simples cosas,
    esas cosas simples que quedan doliendo en el corazón.

    Uno vuelve siempre a los viejos sitios donde amó la vida,
    y entonces comprende como están de ausentes las cosas queridas.
    Por eso muchacho no partas ahora soñando el regreso,
    que el amor es simple, y a las cosas simples las devora el tiempo.

    Demórate aquí, en la luz mayor de este mediodía,
    donde encontrarás con el pan al sol la mesa tendida.
    Por eso muchacho no partas ahora soñando el regreso,
    que el amor es simple, y a las cosas simples las devora el tiempo.”

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