T-Day

  • 0
tday gold copia

T-Day

C’è un parco, si sta bene.
C’è un palco, illuminato.
Ci sono gli amici, stanno insieme.
C’è musica, scritta con sudore.
C’è estate, in ogni respiro.
C’è rumore, la gente che parla.
Ci sono i bassi, fino alle budella.
Ci sono le voci, al microfono.
C’è notte, è bianca e affollata.
Ci sono gli strumenti, attaccati.
C’è da mangiare, e da bere.
C’è un prato, e il cielo stellato.
C’è un amico, vivo il suo ricordo.
C’è una festa che ci unisce.
C’è che qualcosa rimane davvero.
Ci sono parole incise dentro.
C’è amore ovunque.


  • 0
apaga la tele

Aldous Huxley

In un’intervista fumosa che sembra un’interrogatorio politico, Huxley, visionario, risponde con una lucidità disarmante, poco comprensibile nell’immediato di un 18 maggio 1958.

“E’ molto importante insegnare alle persone a capire le trappole verbali alle quali sono sempre accompagnate. Analizzare il tipo di cose che gli vengono dette. Bisogna educare la gente e renderle forti e più coscienti di quello che gli viene fatto e detto”.

Informatevi, leggete altre cose, fate altre cose, parlate con altre persone, chiedete perché, fate altre domande, non diate altre risposte. Parlate col vostro vicino di casa. Sporcatevi, toccate con mano, respirate, scoprite, capite, viaggiate.

“Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza”.