A proposito della musica di oggi

Meglio una musica sincera che leggera
Meglio una musica dal popolo che popolarizzata
Meglio una discografia aperta che un’associazione di amici
Meglio dei festival legali che corrotti
Meglio essere squalificati, che raccomandati
Meglio dei concorsi gratuiti, che iscriversi per pagare i vincitori
Meglio poter suonare ovunque, senza limiti
Meglio non dire la parola cultura
Meglio dirla pura, che dirla tutta
Meglio se la gente capisce quanto ci vuole a fare un disco
Meglio dei social utili per dare, che per avere
Meglio la poesia, che la giuria
Meglio essere un buon maestro per i bambini
Meglio dire qualcosa di utile
Meglio un inedito che una brutta cover
Meglio sapere che le orchestre sono una tribute band
Meglio non seguire la moda musicale
Meglio i diritti d’autore che gli autori ricchi
Meglio essere sinceri, che essere in vendita
Meglio saper suonare, che mettere i dischi
Meglio poter cantare, che restare zitti
Meglio intonati che stonati
Meglio poter viaggiare, che fermarsi
Meglio vedere, che pensare di
Meglio dirla subito, che dirla tardi
Meglio dirla sbagliata, che dirla corretta
Meglio le forme d’arte, che l’arte informe
Meglio non tirarsela troppo
Meglio lavorare con gente brava
Meglio scrivere, che cancellare
Meglio studiare, che non farlo
Meglio provarci, che ricordare
Meglio sbagliare, che non saperlo
Meglio improvvisare
Meglio lo show, che il business
Meglio il nuovo che il vecchio
Meglio il bello che il nuovo
Meglio i curiosi che i tradizionali
Meglio gli stronzi che i critici
Meglio il semplice
Meglio la metà che la meta
Meglio una bella storia
Meglio cantare, che interpretare
Meglio conoscere, che giudicare
Meglio cambiare, che aspettare
Meglio andare a tempo
Meglio avere tempo
Meglio il silenzio
Meglio la musica.