La segreta danza

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la segreta danza

La segreta danza

Come mi ha insegnato Alessio Arena, meraviglioso cantautore e scrittore napoletano che vive a Barcelona, “la segreta danza” è tutto quell’insieme di movimenti magici che fai, di nascosto, per prepararti a spiccare un grande salto, a fare qualcosa di magnifico. Un rituale personale, ho pensato. Una progressione di emozioni che diventano pensieri, che diventano azioni, che forse faranno pensare ed emozionare, per poi condividere con le altre persone i passi, mostrare i propri, farsi insegnare dagli altri i loro. Una danza che nasce dall’anima profonda per venir fuori alla luce del sole, agli occhi e alle orecchie delle persone, in un cerchio continuo di personale vissuto quotidiano filtrato e distillato che diventa poesia da regalare, da restituire al mondo.
Così, mentre compio i miei rituali, mi trovo finalmente a preparare il concerto di presentazione del nuovo disco, con tutti i musicisti che hanno creato questa musica, organizzando nel dettaglio un primo assaggio di questo lavoro per il quale ho speso molto sudore dentro e fuori pelle. Manca poco e so che dopo questo ne verranno altri, ma l’ultimo passo prima del primo salto grande è quello più bello, più libero, più forte, perché contiene già la libertà del volo, l’emozione del teatro, di casa, la potenza del suono d’insieme, la prima sillaba di una frase che comincia con un silenzio, quel momento magico tra il “prima”, e… “ora”.
Quel punto di arrivo che è già punto di partenza.
Quell’atterraggio che è già decollo.
Quel domani che è già oggi, ed è già ieri.
Quel miraggio che ci fa capire che conta solo il viaggio.
Y adelante!


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julico Sos stazione copia

SOS

Ci siamo. Dopo lunghi mesi di lavoro duro, intenso, bello, finalmente voglio svelarvi qualcosa sul nuovo disco.
In questi ultimi tre anni ho vissuto esperienze musicali e di vita molto importanti e profonde. Così ho voluto imprimerle il più possibile in questo lavoro: mi sono preso il tempo di fermarmi, mettere a fuoco e fare una foto a quello che sono, cercando, con grinta, melodia e allegria, di tirare fuori il meglio.

Il mio nuovo disco si chiamerà “SOS”.
Il nome è una provocazione: un gioco di parole tra SOS come “emergenza”, e SOS come, in spagnolo argentino, “tu sei”.
Nel primo disco, “Doble Mundo-Doppio Mondo“, ho voluto far dare un’occhiata alla mia realtà di bambino emigrante, cresciuto poi con un piede in ogni continente, in ogni mio mondo.
Così, continuando a crescere, viaggiare, scrivere, suonare, vivere, mi sono trovato ad affrontare “il secondo album”, che qualcuno dice sia il più difficile, incoraggiato dall’essenziale appoggio di Edizioni Musicali 22R, di Gilberto e di Chiara, e di Cristian nella registrazione.

SOS perché in un mondo frettoloso e superficiale l’emergenza diventa prenderci il tempo di fermarci e ascoltarci con attenzione.
SOS per sorridere sapendo chi siamo.
SOS perché la vera rivoluzione è guardarci dentro.
SOS per suonare i tasti nascosti che abbiamo dentro.
SOS perché, come presto scoprirete, ogni canzone del disco è un piccolo lato di ognuno di noi. E’ ovvio che ce ne sono infiniti altri, ma qualcuno ho provato a toccarlo, partendo dai miei.

SOS perché tra qualche giorno sarò in Argentina, dove comincerò questa nuova avventura.
SOS nascerà in un tour che partirà da Mar del Plata, passando per la Patagonia, qualche posticino del nord, e la capitale Buenos Aires.
SOS perché poi tornerò in Italia e vi farò sentire di che musica sono fatto… Almeno, per adesso.
Non vedo l’ora!

…E allora forse è il momento di pensare che la sola rivoluzione che è possibile fare è quella dentro di noi” (Tiziano Terzani)